Che roba è?

Misantropia – un gioco di sopravvivenza sociale.
Di Francesco Stefanacci

Giocatori: da 1 a 10, ma anche di più.
Età: da quella lavorativa fino a quella pensionabile.
Parole chiave: Party Game, giocatori occasionali, meta-gioco.

Misantropia è un gioco di società antisociale, che riprende in maniera satirica e parodistica le giornate-tipo di un lavoratore medio particolarmente sfortunato, che deve cercare di resistere al terribile tran-tran quotidiano per cercare di non sviluppare troppa Misantropia e riuscire ad arrivare alla fine della settimana lavorativa più sano di mente degli altri giocatori.

copertina_mod_smChiunque abbia lavorato come dipendente per almeno un periodo della sua vita, è in grado di capire e apprezzare appieno il senso e lo spirito del gioco, e talvolta anche immaginare il funzionamento di alcune regole senza nemmeno leggere il manuale.

Il gioco è diviso in quattro mazzi. I primi tre compongono un’intera giornata, divisa in tre diverse fasce orarie. I giocatori pescano a turno da questi mazzi, che contengono avvenimenti di vario tipo, per lo più negativi. Ogni evento negativo fa perdere “punti pazienza”; se si perdono troppi punti pazienza si accumula odio verso il genere umano, sotto forma di “segnalini Misantropia”; se si accumula troppa Misantropia, si deve pescare dal quarto mazzo, che si chiama “Psicosi e fobie” e rappresenta l’effetto dello stress sottoforma di malattie mentali (realmente esistenti).

In breve: a mano a mano che, vivendo la tua giornata media da lavoratore medio, finirai la pazienza, il tuo odio verso l’umanità aumenterà, e piano piano sbroccherai, sviluppando psicosi e fobie assurde.

Queste fobie hanno una componente di meta-gioco in quanto devono essere interpretate. Per esempio se sviluppi la paura del legno, non devi avere contatti con questo materiale, compreso lo stare seduto su una sedia di legno o il giocare su un tavolo di legno. Ci sono fobie che ti obbligano a giocare in piedi, senza vedere, senza parlare, eccetera eccetera. In questa maniera si creano delle situazioni divertenti e talvolta imbarazzanti, un po’ come i classici giochi da ragazzi tipo il gioco della bottiglia o “dire, fare, baciare”.

Patrizio Douglas avatar bigLa componente strategica è affidata a un tabellone che è graficamente organizzato come se fosse un’agenda giornaliera, e su cui è possibile scrivere con un pennarello. Ogni “casella oraria” modifica gli effetti delle carte con bonus e/o malus, oltre a “costare” un certo numero di punti pazienza.

La partita-tipo è studiata per essere giocata da 3 persone, e dura circa quarantacinque minuti. Tuttavia il gioco è molto flessibile, ed è possibile giocare da un minimo di 2 persone a un massimo imprecisato. È possibile anche allungare o diminuire la durata delle partite, in quanto il gioco è strutturato in “giornate lavorative” che possono essere aggiunte o rimosse a piacimento secondo necessità.

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7 risposte a “Che roba è?

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