MENO DUE! Ma nel frattempo abbiamo già finito.

Un aggiornamentino per chi non segue la pagina facebook:

Successi

Chi è Giulio Mazzocchi? Un simpaticissimo filo-misantropo che ieri ha preso la relativa ricompensa e ha chiuso la campagna con tre giorni d’anticipo.

Se tenete a questo gioco, quindi, chiudete gli occhi, mettete una mano sul cuore e ringraziatelo.

Che si fa adesso? Beh, la campagna va avanti. Abbiamo ancora 2 interi giorni per riuscire a completare qualche traguardo aggiuntivo.

Se vi ricordate, ho dovuto “alleggerire” la scatola di Misantropia per cercare di tenere la campagna bassa e renderla più realizzabile. Ora possiamo cominciare a pensare di riappropriarci delle 55 CARTE AGGIUNTIVE, dei SEGNA PUNTI-PAZIENZA e dei SEGNALINI MISANTROPIA!

Per il primo traguardo manca davvero pochissimo, quindi continuate a parlare del gioco e a spronare i vostri amici a prenotare una scatola o quanto meno sostenere il progetto con una donazione qualsiasi!

http://igg.me/at/misantropiailgioco

traguardi

 

Inoltre, ecco un nuovo, spassoso articolo di Fabio “Meck” Mecarone per Lokee, che racconta qualche retroscena del gioco, e l’ultima carta illustrata da Daw, in anteprima.

Sciofobia

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Giocare a Misantropia

Pensate che sofferenza possa essere andare in giro a fare amicizia con persone sconosciute, per un tizio che ha inventato un gioco chiamato “Misantropia”.

Ma questo gioco s’ha da fa! Ben vengano quindi le sessioni di gioco pubblico, che per questa estate sono finite, ma ripartiranno probabilmente da settembre. C’è anche una bella iniziativa che mi sembra piuttosto originale, e che però vi dico alla fine per tenervi sulle spine (-2 Punti Pazienza).

Ringrazio di cuore e con amichevole odio tutte le persone che mi hanno aiutato a far vedere il gioco in giro (in ordine cronologico): Lorenzo (Foglie di Lòrien, Prato), Alessio e Alberto (ZeroNegativo, Prato/Firenze), Riccardo (La bottega alla fine dei mondi, Prato); Alessandro e Lorenzo (Save the Meeple, Isolotto); Ernesto, Stefano e tutti i ragazzi del Circolo Evolution di Bologna, in collaborazione con La Tana dei Goblin Bologna; Marco, Ivan, Vanessa e Giulia del Boardgame Empire di Pistoia.

Non posso non menzionare anche tre accaniti fan del gioco: Gionata e Michela (due delle comparse del video figo che uscirà tra un po’), e Nicola del Circolo Evolution che è venuto da Bologna a Pistoia per giocare di nuovo a Misantropia!

Durante queste sessioni di gioco ho raccimolato un bel po’ di feedback tramite dei questionari che i giocatori hanno riempito dopo la partita, in forma anonima. Vi piacciono le torte? Eccovene un po’!

 

I ragazzi di Bologna – che ho davvero nel cuore – dopo la partita mi hanno voluto fare anche un’intervista, che hanno poi accompagnato con un divertente articolo che non potete evitare di leggere. Lo trovate sul sito della Tana dei Goblin, punto di riferimento per tutti i giocatori italiani.

Ed ecco la notizia bomba.

Al CIRCOLO EVOLUTION DI BOLOGNA e AL BOARDGAME EMPIRE DI PISTOIA potrete trovare presto una versione PRINT&PLAY del gioco, perfettamente funzionante, completa e permanente!

Se siete curiosi di provare il gioco e non avete potuto partecipare alle sessioni pubbliche, sappiate che avete questi due punti di riferimento dove poter andare a provare il gioco.
Spero di poter aggiungere nuovi negozi e centri di gioco sparsi in giro per l’Italia, prima che parta la campagna crowdfunding, quindi se ne avete da segnalarmi, scrivetemi a cronachediundisadattato@gmail.com o sulla pagina Facebook.

Vi lascio infine con il primo VIDEO DI GAMEPLAY DI MISANTROPIA, girato tra Bologna e Pistoia. Spero vi diverta, e se avete domande sul gioco, fatele!
Inoltre, iscrivetevi al canale Youtube, perché gli iscritti vedranno i video in anteprima, e in agosto spero di fare uscire LO SPOT PER MALATI DI MENTE. A presto!

Focus on #5: Il tabellone-agenda

tabelloneVediamo finalmente il principale elemento strategico del gioco!
In un gioco come Misantropia, sarebbe stato assurdo avere un tabellone classico in stile gioco dell’oca.

Il nostro tabellone prende il nome di tabellone-agenda, e infatti simula graficamente un Planner quotidiano.

All’inizio di ogni fase (inizio, metà e fine giornata), tutti i giocatori devono prendere il pennarello e SCRIVERE SUL TABELLONE il proprio Planning, ovvero scegliere una casella che modificherà il modo in cui il relativo giocatore subirà le carte che dovrà pescare.

Ci sono 5 caselle per ogni fase, e ognuna costa da 1 a 5 Punti Pazienza, progressivamente dall’alto verso il basso.
Le caselle più in alto costano quindi meno, ma danno dei malus aggiuntivi sulle carte che si pescheranno subito dopo; per scegliere quelle in basso si deve sacrificare molta Pazienza, ma si avranno in cambio dei bonus notevoli.
Ci sono poi le caselle di mezzo, che permettono di fare azioni uniche – per esempio cambiare lavoro – o strategie apparentemente molto strane – come subire gli effetti della carta pescata dal giocatore che viene dopo di noi.

Capite quindi che il tabellone argina un po’ la casualità data dalle carte, che in Misantropia è preponderante.
Sei solitamente molto fortunato nei giochi di società? Allora puoi rischiare, scegliendo una casella alta e risparmiando Pazienza; sei invece uno sfigato cronico sia nell’amore che nel gioco? Prova a spendere più Pazienza e scegliere una casella che ti dimezza i malus o addirittura non ti fa pescare!

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Focus on #4: Le fobie

fobieFinendo i Punti Pazienza, prenderete un segnalino Misantropia. Ogni 2 segnalini Misantropia dovrete pescare dal terribile mazzo chiamato Psicosi&Fobie.
Il logorìo della vita vi renderà dunque fobici verso qualcosa. Tutte le psicosi e le fobie contenute in questo mazzo sono realmente esistenti.

Le fobie contano come un -1 nel conteggio della sanità mentale – che si compie a fine partita e decreta il vincitore – e alcune possono dare anche dei malus nel corso del gioco.
Ma non solo: le fobie introducono le meccaniche di meta-gioco, in quanto DEVONO ESSERE INTERPRETATE.

Se per esempio sviluppate la xylofobia – la paura del legno – non dovrete più toccare niente che sia fatto di legno, compreso l’eventuale tavolo dove state giocando! Ogni infrazione deve essere vagliata dagli avversari, e il fobico dovrà prendere ogni volta un segnalino Misantropia extra.
Di queste fobie il gioco è ben fornito, dato che il mazzo in questione è composto di 60 carte!

Durante una partita di Misantropia sarà quindi possibile assistere a gente che gioca senza guardare o parlare, che si muove al rallentatore, che non può bere o andare in bagno… O che non può sorridere, come dice la carta che vedete in anteprima!

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Focus on #3: Carte tratto

trattoIn questo terzo Focus On conosciamo un tipo di carta speciale.

Una carta tratto indica che il logorìo della vita vi ha portato a vedere il mondo da un punto di vista diverso. Si può avere solo una carta tratto alla volta, e quando se ne pesca una, la si mette sul tavolo davanti a noi.

Le carte tratto modificano il modo in cui si perde Pazienza e/o si accumulano segnalini Misantropia. Ci sono tratti esclusivamente positivi (Filantropo), negativi (Nervoso), e altri che danno effetti misti.

Avere la carta tratto giusta può essere fondamentale per impostare la propria strategia di gioco sul tabellone-agenda, e arrivare quindi alla fine della partita più sano di mente dei propri avversari.

I tratti psicologici si possono curare come si curano le fobie, ovvero pescando una carta adatta (Psicoanalista o Psichiatra) o con una speciale casella del tabellone-agenda.

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Focus on #2: Segnalini Misantropia

misantropiaNel preciso momento in cui i tuoi Punti Pazienza arrivano a zero, sviluppi Misantropia, ovvero prendi un segnalino Misantropia. Ogni volta che perdi Pazienza quando sei già a zero, ne prendi ogni volta un altro.
Ogni. Singola. Volta.

Non solo: alcune carte-evento hanno come malus diretto quello di prendere ulteriori segnalini Misantropia.

I segnalini Misantropia si accumulano e basta, non si possono perdere. I loro effetti, però, si possono curare.

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Focus on #1: Carte evento

carta evento

Possiamo vedere in questa diapositiva un esemplare di carta di Misantropia.
In particolare, una carta pescata dal mazzo INIZIO GIORNATA (IG), che è il primo dei tre mazzi chiamati “mazzi evento”, insieme – banalmente – ai mazzi Metà Giornata (MG) e Fine Giornata (FG).

Ogni giocatore pesca una carta da ognuno di questi tre mazzi e compone così la sua giornata, che poi sarebbe un turno di gioco.

Ogni carta può portare dei bonus o dei malus.
In questo esemplare notiamo la perdita di due Punti Pazienza e l’obbligo di pescare una carta.
Non fatevi ingannare: negli altri giochi, normalmente, pescare una carta sarebbe un bonus… ma questo non è un gioco normale. La maggior parte delle carte evento sono negative, quindi pescare è quasi sempre un malus!

Per il prossimo FOCUS ON, aiutaci a far conoscere Misantropia diffondendo questo post!

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